San Lunardo: una barca con la cucina appoggiata sul fiume Lemene a Portogruaro

Ci sono dei giorni in cui si percepisce chiaramente che qualcosa è cambiato rispetto al giorno precedente. Oggi, ad esempio, ho avuto la sensazione di vivere il primo vero giorno d’autunno. Poco male, l’autunno culinariamente parlando, è una stagione davvero interessante… Ne ho parlato con Nicola, titolare del ristorante galleggiante San Lunardo, locale davvero particolare, adagiato sulle placide acque del fiume Lemene in piazza Dogana, in centro a Portogruaro.

 

Nicola si è diplomato all’istituto alberghiero Cornaro di Jesolo. Dopo varie esperienze tra Jesolo, Caorle e Venezia, è approdato (è proprio il caso di dirlo) alla San Lunardo – Barca e Cucina, per un progetto davvero affascinante.

La San Lunardo è un vecchio burcio, un’imbarcazione originariamente adibita al trasporto di merci, che dopo anni di onorevole servizio ha deciso di trascorrere la pensione a Portogruaro, bella cittadina di una Venezia di provincia, ospitando un piccolo e suggestivo ristorante di pesce.

Prima di fermarsi qui, la San Lunardo aveva navigato come imbarcazione da crociera sul fiume Lemene. Erano piccole crociere su prenotazione con pranzo o cena a bordo con un tradizionale menù fisso di pesce. Ora la sua cucina, grazie alla passione ed alla preparazione di Nicola, coadiuvato dal fratello Enrico, è cambiata, si è impreziosita è diventata originale ed interessante.

Ho chiesto a Nicola di parlarmi della sua visione della cucina, ecco cosa mi ha raccontato davanti ad un bicchiere di Lison perfetto per la nuova stagione:

“La cosa he più mi sta a cuore è dare importanza alla stagionalità del prodotto. Tutta la frutta e la verdura che utilizzo nella mia cucina sono di stagione per due ovvi motivi: costa meno ed è molto più buona.

Io credo che frutta e verdura per non annoiare debbano essere consumate nel loro periodo naturale. L’altra è legata al territorio: credo che sia giusto promuovere la produzione locale.

E poi non vorrei veder andati perduti certi sapori legati al nostro territorio ed alle nostre tradizioni. Per esempio, lo scorso inverno abbiamo inserito in menù i cardi fritti. Li mangiavo da mia nonna da piccolo e non ne ho più mangiati fino a quando, dopo circa vent’anni, li ho inseriti in menù. È stata una piccola emozione ed una bella soddisfazione.

E infine c’è la parte più innovativa: è come una voce dentro che ti dice: “buoni gli spaghetti con le vongole, ma perché non provare ad aggiungere qualcosa per renderli anche originali?”. È così, ad esempio, che è nato il piatto presente nel nostro menù autunnale “bigoi con vongole saltate ed erbette”.

Nicola deve affrettarsi, stanno arrivando i primi ospiti della cena, io posso gustarmi il mio bicchiere guardando la città dal fiume. Stasera ho scoperto a due passi da casa un altro piccolo pezzo della nostra grande bellezza…

Mqualli ovvero Tajine di pollo, limone e olive

Decisamente la mia Tajine preferita: profumata, leggera e saporita. Il Mqualli è il pollo speziato, stufato nella tradizionale pentola che si chiama appunto Tajine. La ricetta originale della tajine pollo, limoni e olive prevede l’uso di limoni confit, ovvero conservati sotto sale tagliati a metà o in quarti. Non essendo un ingrediente che uso se non per questo piatto, io uso i limoni freschi, quelli non trattati e dolci, ai quali tolgo buccia a parte bianca. Le spezie sono il mix ras el hanout, di cui vi ho già raccontato in questo post.

Mqualli, Tajine di pollo limone e olive
Ingredienti (per 1 Tajine, 4 persone)

  • 2 kg circa di sovracosce di pollo senza pelle e private del grasso.
  • 4 cipolle
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cm circa di radice di zenzero fresca
  • 6/8 pomodorini ciliegino
  • la polpa di 1 limone tagliato a fette (solo la polpa, niente buccia né parte bianca)
  • Una dozzina di grosse olive verdi
  • 2 cucchiaini di ras el hanout

Preparazione

  1. Rosolate il pollo con un po’ d’olio EVO e mettetelo da parte.
  2. Nella Tajine, soffriggete le cipolle tagliate grosse, l’aglio e lo zenzero tagliato a listarelle sottili.
  3. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e lasciate ammorbidire tutti gli ingredienti per circa 10 minuti a tegame scoperto.
  4. Unite il pollo, il sale e le spezie.
  5. Lasciate cuocere per a fuoco medio/basso.
  6. Aggiungete le olive e la polpa di limone tagliata prima a fette e poi in quarti, mescolate di nuovo e continuate a cuocere per altri 10/15 minuti.
  7. Servite insieme ad un cous cous o a del bulgur.

Curry di Pollo Chettinad

Il Curry di Pollo Chettinad è una ricetta classica indiana, dalla regione di Chettinad. Si tratta di una preparazione tipicamente casalinga, e per questo ho scelto di pubblicarla. Mi piaceva l’idea di proporre una ricetta veramente casalinga con le spezie indiane che amo di più. E poi mi piace l’aroma che si alza dalla pentola quando cominci a soffriggere zenzero, aglio e cipolla nell’olio e aggiungi il cocco grattugiato. Ed infine mi piace la facilità di reperire gli ingredienti: tutti ingredienti molto comuni per preparare un piatto autenticamente esotico!

Curry di Pollo Chettinad

Ingredienti

  • Pollo, tagliato in dimensioni medie pezzi – 1 kg
  • Cipolla – 1 grande
  • Pomodori – 2 o 3 medi
  • Passata di pomodoro – 2 o 3 cucchiai
  • Curcuma 1/2 cucchiaino
  • Succo di limone – 2 cucchiaini
  • Prezzemolo – 2 cucchiai
  • 2 cucchiaini di Garam Masala
  • Sale
  • Olio

Base

  • Cocco grattugiato – Una tazza
  • Due cm di zenzero fresco
  • Una cipolla
  • Un pezzo di curcuma fresca (se non la trovi non fa nulla)

Preparazione

  1. Scalda l’olio in una padella e aggiungere tutti gli ingredienti elencati come“base”.
  2. Soffriggi fino a quando non diventa marrone dorato, mescolando continuamente a fuoco lento.
  3. Aggiungi il cocco.
  4. Dopo circa 5 minuti aggiungi il pollo, il pomodoro a pezzi, la polvere di curcuma, il garam masala, la passata di pomodoro ed il sale. Mescola bene e cuocere per 2 o 3 minuti.
  5. Aggiungi 2 tazze d’acqua e succo di limone. Mescola bene, copri e cuoci fino a quando il pollo è fatto ed sugo si addensa.
  6. Guarnisci con foglie di prezzemolo e servi con riso o naan.